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Perchè il Vetro


Plastica e lattine possono danneggiare il cuore. Nuove conferme mettono sotto accusa il Bisfenolo A, presente in diversi tipi di plastica per prevenirne la corrosione e migliorarne l'aspetto, ma bandito in Europa e negli Stati Uniti dai contenitori destinati ai bambini, come i biberon. È tuttavia ancora presente in tantissimi altri contenitori: bottiglie di plastica, borracce, involucri degli alimenti (vedi quali) e lattine d'alluminio (è il rivestimento bianco interno).

Da decenni ormai si studiano gli effetti potenzialmente dannosi di questo componente e le sue capacità di alterare i livelli ormonali e di creare, tra l'altro, possibili danni al feto nelle donne incinte che ne entrino in contatto. Succede perché la sostanza si diffonde facilmente nell’acqua, nelle bevande o nel cibo, anche se in dosi minime, specie se i contenitori sono usurati o graffiati, o se il contenuto è molto caldo. È stato dimostrato inoltre che nei pesci ha alterato l'orientamento sessuale, mentre ha reso i topi meno mascolini e meno “attraenti” per le femmine. Altri potenziali danni vanno dagli effetti sul cuore a numerose patologie degli apparati riproduttivi, della prostata e della mammella.

Un più recente studio sull'argomento si è concentrato sugli effetti cardiaci, e ha scoperto che il BPA può mettere a rischio il futuro di ragazzi e bambini che, ad esempio, mangino cibo in scatola come i pelati. La lista di problemi associati al Bisfenolo A già includeva patologie come disturbi ormonali, asma, problemi comportamentali e obesità. Adesso questa ricerca aggiunge altri dubbi: la sostanza chimica incriminata potrebbe danneggiare i reni e il cuore di bambini e adolescenti. I risultati di queste ricerche risultano particolarmente preoccupanti se si pensa che siamo estremamente esposti a questa sostanza – una ricerca americana l'ha trovato nelle urine del 93% delle persone indagate – mentre uno studio pubblicato dal Journal of the American Medical Association ha messo in luce l'enorme quantità assimilata dal nostro corpo solo consumando cibo in scatola (tonno, pelati, zuppe...). Di conseguenza, sebbene manchi una regolazione governativa, molte aziende – in particolare negli Stati Uniti – decidono di produrre contenitori BPA free, anche se in genere limitatamente alle borracce da escursionismo (comunque preferibili alle bottigliette di plastica).

Tornando al recente studio condotto sui giovani, realizzato dalla New York University e pubblicato da Kidney International, i ricercatori hanno analizzato informazioni su 710 bambini e adolescenti, dai 6 ai 19 anni. Si partiva da una precedente ricerca che aveva già trovato un legame tra BPA e problemi cardiaci negli adulti, per verificare se i minori avessero la stessa esposizione. Il risultato è stato che i giovani con maggiori livelli di BPA nelle urine avevano anche alti livelli di albumina, una proteina che in alte dosi segnala problemi ai reni. “È presto per avere conferme, ma sappiamo – ha commentato l'autore dello studio, Leonardo Trasande, docente di medicina ambientale e pediatra – che aumenti anche minimi di albumina sono associati negli adulti a problemi cardiaci”.

Altri studi sono ancora in corso ma, alla luce di quanto è emerso fino ad oggi, noi sosteniamo e continueremo a sostenere il Vetro come l'unico vero packaging sano e sicuro.



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